mercoledì 8 luglio 2020

Gatto migrante: l’ipocrisia dei giornali italiani

L’ipocrisia? Va be’, nel titolo di parole non puoi mettercene troppe, giusto? Altrimenti, se proprio dobbiamo dirla tutta, parliamo anche della disumanità e dell’insensibilità, della mancanza di empatia e soprattutto del razzismo del tipo peggiore, istituzionale e sistemico.
Sarebbe sufficiente andarsi a leggere cosa scrivono e come ne scrivono di solito le seguenti testate, qualora l’argomento della notizia riguardi i poveri disgraziati che arrivano sulle nostre coste.
Ma stavolta si tratta di un gatto e neppure nero, quindi…
Ha pure un nome grazioso e rassicurante: Pupi.

Un bel micio rosso, maschio, di circa sei mesi, scrive Il Messaggero.

Migranti: profugo porta con sé gatto, adottato da lampedusana, l’Ansa

Pupi, il gatto migrante, sbarcato (e adottato) a Lampedusa, Il Sole 24ore

Lampedusa, il gatto arrivato con un migrante va in quarantena, La Sicilia

Lampedusa. “Pupi”, il gatto-migrante, ha trovato casa, La Repubblica

Se nel nostro paese mostrassimo per gli esseri umani non dico la stessa, ma almeno la metà della compassione che abbiamo per i gattini saremmo una terra immensamente migliore…


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