martedì 28 aprile 2020

Anche i migranti hanno bisogno di acqua e cibo come tutti noi

Almeno 200 migranti e rifugiati sono si trovano ora all’addiaccio dopo un incendio in un campo sull'isola greca di Samos, dichiara il segretario del Ministero delle migrazioni Manos Logothetis all'agenzia di stampa AFP.

La fiammata è iniziata domenica sera "tra controversie interne [tra residenti]", ha detto.

Un altro incendio è avvampato lunedì dopo nuova serie di scontri tra "persone di lingua araba e africani", ha detto una fonte della polizia locale.

"Gli incidenti sono iniziati domenica sera. Il fuoco è stato spento a mezzanotte, ma oggi abbiamo avuto più tensioni e lanci di pietre", ha detto l'ufficiale.

Squadre antisommossa sono tate inviate per reprimere i disordini e sette persone sono state arrestate, ha aggiunto. Non ci sono state segnalazioni immediate di lesioni.

Stefan Cordes, coordinatore sul campo di Samos con Medici senza frontiere (MSF), ha confermato il resoconto degli incidenti, portando il numero di coloro che sono rimasti senza riparo dopo i due incendi a circa 500.

Ha accusato il governo e l'Unione europea di non aver preso cura dei migranti le cui condizioni di vita sono ritenute la causa della violenza.

"Non hanno accesso all'igiene, all'acqua o al cibo",

ha detto Cordes. "Questo rende le loro vite davvero difficili. Il governo e l'Unione Europea non si prendono cura di queste persone, che sono qui da molto tempo.

"Dobbiamo davvero considerare che circa 500 persone sono senza un riparo adesso e le autorità devono prendersi cura di queste persone e fornire uno spazio in cui possano essere al sicuro".

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