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Diritti violati per gli immigrati negli USA: il DNA

Il governo degli Stati Uniti inizierà a raccogliere il DNA degli immigrati detenuti attraverso programmi pilota questa settimana, secondo una valutazione dell'impatto sulla privacy pubblicata oggi dal Dipartimento per la sicurezza interna. Il piano dell'amministrazione Trump di raccogliere campioni genetici da persone detenute da US Customs and Border Protection (CBP) e Immigration and Customs Enforcement (ICE) è stato segnalato per la prima volta in ottobre.

CPB e ICE non dispongono attualmente di sistemi

o procedure operative per questa raccolta su larga scala di materiale genetico, ma inizieranno ad attuare la politica attraverso piccoli programmi pilota. Inizialmente, CBP raccoglierà DNA solo nel suo settore di Detroit, nel Michigan e presso il porto di entrata Eagle Pass in Texas, prima di espandersi in ogni settore e porto di entrata entro tre anni. Il programma pilota dell'ICE inizierà solo in una delle sue regioni, ma la valutazione non ha identificato quale.

L'amministrazione afferma che la politica rientra nel DNA Fingerprint Act del 2005, che richiede che chiunque sia arrestato per un crimine federale fornisca un campione genetico. All'epoca, gli immigrati detenuti per il solo, presunto reato di aver oltrepassato il confine degli Stati Uniti non erano inclusi in quel gruppo; la nuova politica dice che lo sono.

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