giovedì 17 gennaio 2019

Perché Pawel Adamowicz aveva ragione sui migranti

C’era una volta il sindaco di Danzica.
C’era una volta, quindi, Pawel Adamowicz.
Ma, soprattutto, e a suo encomiabile merito, c’era una volta il suo punto di vista sui migranti: ci sono, naturalmente, gruppi di cittadini attivi a Danzica che sostengono che le preoccupazioni riguardo alla sicurezza prevalgono su qualsiasi altro interesse legato al reinsediamento dei rifugiati. La maggioranza, tuttavia, comprese le autorità cittadine, afferma che accettare rifugiati e immigrati comporta benefici culturali ed economici.
Il modello di integrazione di immigrati e rifugiati di Danzica segue le comprovate attività europee. La cooperazione internazionale nel campo della politica di integrazione degli immigrati è iniziata con l'approfondimento delle relazioni nel quadro di Eurocities, un consorzio di importanti città europee con un attivo Forum degli affari sociali, che si concentra, tra l'altro, sulla condivisione delle migliori pratiche delle realtà più esperte nel campo della politica di integrazione per i migranti.
Siamo entrati nel gruppo e abbiamo ottenuto un'ottima conoscenza della politica migratoria in Europa.



C’erano una volta, come avete letto, parole e contenuti del tutto differenti dalla popolare, quanto volgare, vulgata nostrana.
Come accettare e benefici culturali, oltre che economici, come modello di integrazione e cooperazione, come approfondimento, condivisione e soprattutto conoscenza.
C’era una volta e mai più, ahi noi, il sindaco di Danzica.
Ma le sue parole restano e insieme alla sua vigliacca uccisione dimostrano che sull’immigrazione Pawel Adamowicz aveva infinitamente ragione.
Negarlo e, laddove avendone facoltà, non perseguire gli stessi valori.
È come essere un po’ complici dei suoi assassini.

Leggi anche Storie e Notizie
Seguimi anche su Facebook, Instagram, Twitter

Nessun commento:

Posta un commento