giovedì 24 gennaio 2019

Motivi umanitari

Un dialogo, neanche troppo immaginario, in quel di Castelnuovo di Porto.

Buongiorno, signor delegato del Decreto Sicurezza del Ministro dell’Interno, sua Intolleranza Matteo Salvini.
Buongiorno a lei, ma non serve che dica tutto per esteso, basta delegato.
D’accordo, delegato, ho qui con me 503 persone rimaste in strada a causa della chiusura del Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo locale, il CARA.
In che senso, persone?
Ops, scusi, intendevo dire migranti.
Sia preciso: migranti.
Migranti, esatto.



E allora?
Ecco, vorrei sapere come dobbiamo procedere per la loro ricollocazione.
Loro chi?
I migranti.
Ah, già… perché non li possiamo lasciare per strada senza un motivo valido, vero?
Eh, no, serve un posto nuovo. Per esempio, ce n’è una parte che ha fatto domanda di protezione e sta aspettando…
Questa la so!
Come?
Dicevo che qui conosco le risposte: devono essere trasferiti in un CAS.
E sarebbe?
Un Centro di Accoglienza Straordinaria.
Ah, capisco.
Se poi diventano troppi, quelli che sono lì da più tempo li sbologniamo dritti a uno SPRAR.
Ovvero?
Servizio centrale di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati.
Oh, certo.
Altrimenti, se mi dice almeno un motivo plausibile per liberarcene – o magari ce lo inventiamo noi – li mandiamo al CPR, per esteso il Centro Per il Rimpatrio.
Mi rendo conto, ma il problema è che ce ne sono almeno 150 che sono rimasti fuori a causa del recente Decreto Sicurezza del Ministro dell’interno, sua Arianità Matteo Salv
Ho capito, ma gliel’ho già detto, non c’è bisogno di ripeterlo ogni volta. Oltretutto, noi non diciamo mai il suo nome.
No?
No, però ci genuflettiamo perfino quando lo pensiamo.
Ah… ecco perché in tutto questo tempo l’ho vista spesso piegarsi in avanti, pensavo avesse un problema alla schiena…
Oh, quello che l’ho eccome, è la sciatica del servo. Un dolore, sa?
Capisco, a ogni modo, che facciamo con quei 150?
Che ragioni hanno per essere qui?
Nessuna delle precedenti, ma hanno tutti un permesso di soggiorno per motivi umanitari.
Cosa intende per umanitari?
Umanitari, è un aggettivo, plurale di umanitario…
Aspetti che cerco sul dizionario, così troviamo la quadra. Allora, umanitario: riferito a persona o a cosa, ricco di sentimenti filantropici, di amore per il prossimo e di sollecitudine per le sorti dell'uomo. Ho risolto: rimangono in strada.
Come dice?
Ha inteso perfettamente. L’aggettivo umanitario riguarda una persona o una cosa, quindi noi siamo a posto.
Perché i migranti non sono né l’una e nell’altra.
E perché, alla quotidiana prova dei fatti, valgono molto di meno.


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