mercoledì 19 dicembre 2018

Il migrante e il guardiano

"Buongiorno", fa il cosiddetto migrante al presunto guardiano del denominato confine, "vorrei entrare nel vostro paese."
"Con quale diritto?" Chiede l’altro.
"Per diritto d’asilo. Sa, nel mio paese la mia famiglia e io siamo in perenne pericolo a causa delle violenze dei trafficanti di droga e delle gang."
"Il diritto d’asilo non è esiste più, è stato abolito."



"Capisco. Che ne dice del diritto alla sopravvivenza?"
"Mi dispiace, cancellato con decreto presidenziale proprio la scorsa settimana."
"Il diritto a non morire assassinato?"
"Mai sentito, dev'essere una Fake News."
"E come la mettiamo con il diritto dei miei figli a non essere crivellati di pallottole?"
"C’era, guardi se foste venuti un’ora fa, eravate ancora in tempo, ma l’ultimo aggiornamento del sistema operativo l’ha tagliato."
"Caspita, Dolores", fa il soprannominato migrante alla moglie, "ti avevo detto di sbrigarci…"
La donna, con in braccio due bambini da poco svezzati e un altro attaccato alla gonna, non replica e mostra un’espressione affranta.
"Ah, ci sono
!" fa il marito. "Il diritto a venire trattati come essere umani?"
"Quello c’è ancora, certo, è ovvio."
"Quindi possiamo entrare, giusto?"
"Niente affatto."
"Perché?"
"Perché proprio in quanto esseri umani non potete. Se, per puro esempio, foste stati uccelli avreste liberamente volato oltre il muro. Lo stesso dicasi per i moscerini, le farfalle e gli scarabei."
"Gli scarabei non volano mica", polemizza l’uomo qualificato come straniero.
"Quelli sono le blatte, non confondiamo."
"Ah, già, è vero. Quindi, se fossimo stati cani, pecore, perfino serpenti, saremmo entrati senza problemi, ma in quanto umani…"
"In quanto umani, nulla da fare."
"Era meglio nascere animali, quindi?"
"Esatto."
La famiglia fa per andarsene, quando l’uomo torna alla carica un’ultima volta.
"Scusi, posso farle una domanda?"
"Sicuro."
"Ma lei e tutti gli altri, come avete fatto a entrare la prima volta?"
"Semplice: abbiamo sterminato i nativi, occupato la terra e le abbiamo dato un nuovo nome. È così che ti guadagni il diritto più importante."
"Quale?"
"Quello di decidere chi entra e chi no."

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